mercoledì 11 maggio 2011

Arte




Arte

Attimi calamitati
nel dilatarsi dell'infinito
emblema suggestivo
del mio divenire interiore
esibisco la dirompente bellezza
nelle parole di una poesia.

Se fossi una pittrice
nella materia dei colori,
la bellezza astratta dell'illusione,
rappresenterei come onirica polpa succosa
filo invisibile tra il sogno e la realtà,

ma accolgo in me, in un insieme unico
la profonda sintesi del mio pensiero
in vibranti versi surreali della mia anima.



Cresy Crescenza
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